Il Fattore X nelle azienda in Start up

Cosa serve DAVVERO se vuoi avere successo con un’azienda in start up?

Quello che andrò a sviscerare oggi è un concetto Principe se vuoi avere successo in ambito imprenditoriale e soprattutto con un’azienda in START UP.

Prima di capire esattamente quello di cui voglio parlarti ti farò alcuni esempi, che probabilmente conoscerai, ma che ti fanno davvero comprendere quello che ti voglio trasmettere.

 

Esempio 1

azienda in Start upUn ragazzo Americano amava la recitazione voleva con tutto se stesso diventare un attore famoso, proprio per questo, per realizzare il suo sogno si trasferisce in California. Studiava recitazione, faceva qualche apparizione in film scadenti ed era squattrinato. Faticava ad arrivare a fine giornata, non riusciva a pagarsi l’affitto. Dovette vendere tutto quello che aveva per continuare a realizzare il suo sogno, a malincuore dovette persino cedere il suo cane perchè non riusciva a sfamarlo. Era veramente mal messo!

Nonostante questo continuava a presentarsi a tutti i casting alla ricerca della sua occasione. Ma ogni volta la risposta era sempre la stessa: NO, non sei adatto alla parte. Nonostante questo non si dava per vinto.

La sua vita cambia nel marzo del 1975, quando per caso assistette all’incontro del campione del mondo Mohammed Ali contro lo sconosciuto Chuck Wepner. Quella sera accadde l’incredibile, lo sconosciuto bianco mise in serie difficoltà il campione del mondo, mandandolo persino al tappeto al nono round. Resistette fino all’ultimo round quando cedette ai colpi insistenti del campione del mondo. Nessuno aveva scommesso un soldo sullo sconosciuto, ma quello sconosciuto quella sera aveva fatto un qualcosa di incredibile, immediatamente ebbe un flash, corse a casa e per 3 giorni scrisse quello che sarebbe diventato il copione del film che lo avrebbe reso famoso in tutto il mondo!

Nei giorni seguenti si presentò a nuovi provini, non lo scelsero ma mentre stavo uscendo da uno di questi provini si avvicino ad alcuni produttori per parlare del suo copione. I produttori furono molto colpiti, al punto di richiamare il ragazzo per parlare del film. I produttori quando lessero il copione che il ragazzo aveva scritto furono esaltati dalla storia al punto di offrirgli 25mila dollari. Una cifra altissima e molto allettante per uno squattrinato come lui. La trattativa stava procedendo ma si dovette interrompere quando il ragazzo si propose come attore protagonista. I due produttori non volevano assolutamente il ragazzo come attore protagonista, perchè non lo ritenevano all’altezza, non era in grado di recitare, non aveva una bella voce e il suo aspetto non era dei migliori. Il ragazzo su questo punto non cedette: “o il protagonista sono io e non se ne fa nulla.”

Passarono giorni di trattative e i produttori alzarono la cifra. Proposero al ragazzo persino 360mila dollari per il copione a patto che il protagonista non fosse lui. Il ragazzo non mollò, e al suo ennesimo NO i produttori dovettero cedere. Gli offrirono i 25mila dollari e il suo ruolo da protagonista. Il ragazzo sapeva ciò che voleva e sapeva che il film sarebbe stato il suo trampolino di lancio. Ci credeva più di ogni altra cosa al punto di rifiutare una cifra altissima che avrebbe potuto cambiargli la vita. Ma lui voleva di più, voleva realizzare il suo sogno, e il suo sogno passava dal film che lui aveva creato.

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Intascati i soldi, la prima cosa che fece fu andare a riprendersi il suo cane. Si presentò davanti la casa della persona a cui aveva ceduto il cane e gli spiegò che ora avrebbe avuto la possibilità di riprendersi e mantenere il cane. Ma l’uomo si rifiuto di ridargli il cane, perchè trascorso quel tempo si era affezionato. Anche in quell’occasione il ragazzo si dimostra determinato, inizia una trattativa con l’uomo, fintanto che riesce a riavere il suo cane per 5mila dollari. Per il ragazzo il cane era importante, era parte della sua vita,  e successivamente Birillo avrebbe fatto la sua apparizione in Rocky.

Quel ragazzo era Silvester Stallone ! Rocky non aveva le caratteristiche richieste in quegli anni agli attori di film d’azione, non aveva una bella voce, non aveva un bel viso eppure è riuscito a diventare uno degli attori più famosi di Hollywood e il sex symbol degli 90! I suoi film hanno incassato cifre record e rimarranno nella storia.

Esempio 2

azienda in start upIn una notte di ottobre del 2003, uno studente Universitario, reduce da un appuntamento andato a male, si siede davanti al computer e guardando l’annuario universitario ha un’idea: creare un sito dove caricare tutte le foto degli studenti del college. Chi vi accede può votare la preferita tra due foto che il sistema seleziona casualmente. Nel giro di poche ore il ragazzo riesce ad hackerare i database dei diversi studentati di Harvard e ad estrarre i nomi e le fotografie di tutti gli studenti.

Nelle prime 4 ore di attività il sito attirò 450 visitatori e 22.000 click sulle foto. Il sovraccarico di dati mandò in crash i server dell’università e il sito venne chiuso dai vertici dell’Università pochi giorni dopo: Lo studente fu accusato di infrazione della sicurezza e di violazione della privacy degli studenti e venne punito con sei mesi di sospensione.

Il giovane studente di psicologia con il pallino della programmazione non si dà per vinto. Cerca qualcuno che vuole investire nel suo progetto e organizza un meeting in una sala studentesca che ha una capienza da 1000 posti, si presentano in 20 .

A gennaio del 2004 registra il dominio il suo dominio e decide di lanciare una nuova rete sociale dedicata al mondo universitario statunitense. L’ispirazione, ovviamente, resta il suo primo sito, ma il suo funzionamento e il suo scopo sono differenti.

Al suo fianco, in questa nuova impresa ci sono altri studenti di Harvard: Andrew McCollum, che contribuisce allo sviluppo dell’algoritmo e della piattaforma, ed Eduardo Saverin, giovane studente di origine brasiliana che si occupa degli aspetti organizzativi, aziendali e promozionali del social network. Il 4 febbraio 2004 il sito apre ufficialmente i battenti alla “popolazione universitaria” di Harvard.

Il successo è praticamente immediato: alla fine di febbraio più della metà degli studenti iscritti ad Harvard è registrata al servizio, mentre nel marzo 2004 il sito apre anche agli studenti di Stanford, della Columbia University e dell’Università Yale.

Ad aprile il servizio si allarga al resto della Ivy League, al MIT, alla Boston University e al Boston College.

Nel giro di poche settimane il sito apre a tutti gli studenti universitari di Stati Uniti e Canada, certificando un successo forse nemmeno troppo inatteso.

A metà del 2004 il ragazzo dal nome Mark Zuckerberg e gli altri soci fondatori decidono di aprire una società, Facebook, Inc., che permettesse loro di gestire al meglio (dal punto di vista finanziario, ovviamente) il grande successo che la loro idea sta riscuotendo in tutto il Nord America. L’imprenditore Sean Parkerfondatore di Napster e fino ad allora era stato un consigliere informale per Zuckerberg, diventa Presidente.

Già nel 2005 i primi investitori iniziano a bussare alla porta di Mark Zuckerberg. Il primo è Peter Thiel, tra i fondatori di PayPal, che acquisisce il 10,2% delle quote societarie con un investimento di mezzo milione di dollari. Le quotazioni di Facebook, però, salgono in fretta e quando Microsoft decide di investire nel social network (siamo nell’ottobre del 2007) deve investire 240 milioni di dollari per rilevarne appena l’1,6%. Il resto è presente e futuro…

Esempio 3

azienda in start upQuesto ragazzo nasce nel 1898. All’età di dieci anni il padre, dirigente di una locale fabbrica di lavorazione dei metalli, lo porta assieme al fratello  a Bologna, ad una gara automobilistica. Dopo aver assistito ad altre gare, il ragazzo decide che vuole diventare un pilota automobilistico.

La formazione scolastica è abbastanza lacunosa. Il 1916 è un anno tragico che vede la morte, a breve distanza l’una dall’altra, del padre e del fratello.

Durante la prima guerra mondiale si occupa di zoccolare i muli dell’esercito e, nel 1918, rischia la vita a causa della terribile epidemia influenzale che colpì in quell’anno l’intero globo.

Viene assunto alla CMN, una piccola fabbrica di automobili riconvertita dalla fine della guerra. I suoi compiti includono test di guida che svolge con gioia. E’ in questo periodo che si avvicina seriamente alle corse e nel 1919 partecipa alla Targa Florio arrivando nono. Attraverso il suo amico lavora all’Alfa Romeo che ha introdotto alcune vetture di nuova concezione per la Targa Florio del 1920. Il ragazzo guida una di queste vetture ed arriva secondo.

Nel 1923 gareggia e vince sul circuito di Sivocci a Ravenna, dove incontra il padre del leggendario asso italiano della prima guerra mondiale Francesco Baracca che rimane colpito dal coraggio e dall’audacia del giovane e si presenta al pilota con il simbolo della squadra del figlio, il famoso cavallino rampante su di uno scudo giallo.

Nel 1924 agguanta la sua più grande vittoria vincendo la coppa Acerbo.

Dopo altri successi viene promosso a pilota ufficiale. La sua carriera nelle corse continua però solo in campionati locali e con macchine di seconda mano; ha finalmente l’occasione di guidare una vettura nuova alla più prestigiosa gara dell’anno: il Gran Premio di Francia.

In questo periodo si sposa e apre una concessionaria Alfa a Modena. Nel 1929 apre la sua azienda, la Scuderia Ferrari. Viene sponsorizzato in questa impresa dai ricchi industriali tessili di Ferrara.

La Scuderia Ferrari  ed Enzo Ferrari diventano un caso di studio, forte anche del fatto che è il più grande team messo insieme da una persona sola. Il resto è Presente e futuro.

 

MA COSA VOGLIO DIRE, E COSA CENTRA CON UN’AZIENDA IN START UP?

Dopo questi tre esempi, ma come questi potrei elencartene altri 1000, vorrei ragionare con te e arrivare a farti capire passo dopo passo come mai ci sono persone che hanno successo nella vita e altre no!

Come avrai potuto notare ho scelto tre casi studio totalmente opposti fra di loro per personalità, settore, epoche e tecnologie, ma tutti e tre hanno un comune denominatore.

Questo comune denominatore che per ora chiamerò Effetto X è qualcosa che in qualcuno è innato, e in altri è solo assopito , assopito dagli eventi della propria vita , dal fatto di avere avuto accanto delle persone che non hanno mai spronato il soggetto a sviluppare e coltivare l’Effetto X oppure solo ed esclusivamente perché non hanno mai creduto profondamente all’ Effetto X.

Come hai potuto vedere dagli esempi , tutti e tre hanno avuto le loro difficoltà , tutti e tre hanno fallito diverse volte e tutti e tre sono riusciti a realizzare il loro progetto.

Come mai?

È a dir poco stupefacente come (sono sicuro) , mentre leggerai queste righe inizierai a pensare e dire fra te e te  “si ma loro però hanno avuto …..”
Ed è qui che inizierai a sbagliare, pensando che queste persone abbiano qualcosa in più di te, a parte il fatto che conoscono BENE quale sia l’Effetto X!

Ma cosa è l’Effetto X e perchè è importante averlo quando hai o sei con un’azienda in start up

Finalmente ti svelo cosa sia l’Effetto X… Questo effetto si chiama VISION!
Si nulla che probabilmente non conosci già .
La Vision è quella cosa che smuove davvero l’essere umano a fare cose che sembrano impossibili a chi non vede, ad andare contro il sistema e soprattutto a diventare impermeabili alle critiche e ai giudizi.

Oggi , se ti stai approcciando con un’azienda in Start Up e vuoi avere successo devi avere VISION, devi davvero visualizzare dove sarai fra qualche anno, e crederci con tutto te stesso/a, questo farà in modo davvero che le difficoltà tu le possa vedere come opportunità e passaggi obbligatori per avere successo .

Azienda in Start up

Voglio darti una bella e una brutta notizia. Inizio dalla Brutta.

La brutta notizia è che se non avrai vision mi dispiace per te ma la vedo dura che potrai riuscire in qualsiasi attività imprenditoriale.

La bella Notizia è il fatto che non sarai stato il primo o la prima a credere ad aziende in Start up e nel momento in cui sarai un po’ giù di corda o demoralizzato/a , sappi che ci sono altrettanti visionari e folli nel mondo che hanno creduto o credono a progetti ambiziosi e che a prima vista possano risultare troppo visionari. Ricorda che chi inizia contro tutto e tutti è semplicemente un Visionario che finalmente vede li a pochi passi la propria libertà, e la sente così forte che la percepisce davvero e la vive già.

Per concludere

Ci saranno sempre delle difficoltà quando si decide di essere imprenditori , ma dipende sempre da noi come affrontiamo queste difficoltà, se subirle e maledirle o trovare alternative e vedere soluzioni.

Chi vince è sempre chi affronta le situazioni avendo sempre ben chiaro e in testa la vision finale, chi vince è chi è talmente focalizzato sul suo obiettivo che non vede problemi ma ostacoli da superare.

Cambia atteggiamento e sii padrone delle tue emozioni e delle tue reazioni in un’azienda in Start Up.

Quando affronti un Business in un’azienda in start up ricorda che devi immaginarti come un Grande Chef,la costruzione dei dettagli farà sempre la differenza.

Saranno in molti  coloro che ti vorranno vedere in ginocchio, saranno in molti coloro che tenteranno di ostacolarti, saranno in molti coloro che non ti crederanno e ti ridicolizzeranno …. saranno in pochi coloro che riusciranno, sarai fra i pochi o fra i molti? Questo spetterà soltanto a te…

Io ho deciso di essere fra i pochi e tu?

Buona Vision!


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