I falsi Miti contro Bitcoin

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Bitcoin e i falsi argomenti contro la rivoluzione del secolo

Bitcoin è sempre stato definito come una bolla, uno schema ponzi e ultimamente anche causa di disastro ambientale, vediamo come smentire queste affermazioni forti e a volte Visionarie, nel senso peggiore del termine, ossia tramite uso di sostanze stupefacenti illegali.

Bitcoin è una bolla

Dal 2009, BTC ha subito quattro “correzioni” importanti, registrando un calo  tra il 70 e l’80%.

La definizione di una bolla in finanza è stabilita come un ciclo economico “caratterizzato da una rapida escalation dei prezzi delle attività seguita da una contrazione”, che si verifica quando gli investitori non sono semplicemente disposti ad acquistare l’attività a un prezzo elevato e innesca una svendita.

Bitcoin ha subito quattro enormi cali del prezzo durante i suoi nove anni di storia.

Ma, dopo ogni declino del valore compreso tra il 70 e l’80%, il prezzo di BTC è tornato a un punto più alto. Quindi, mentre BTC era considerata una bolla a $ 100 e gli investitori non erano disposti ad acquistare l’asset a quella valutazione, il mercato ha recuperato oltre quel punto con il passare del tempo, raggiungendo $ 10.000, $ 10.000 e $ 20.000.

Ci sono state bolle in Bitcoin e nei mesi a venire continueranno a esserci comportamenti simili a bolle nel mercato. Tuttavia, caratterizzare Bitcoin, una rete finanziaria decentralizzata ampiamente utilizzata come valuta di consenso e riserva di valore, come una bolla non è corretto.

In questo caso vedo più  una correzione. Le maggiori bolle finanziarie si registrano nei mercati tradizionali come le azioni e le obbligazioni.

Questa settimana, la Federal Reserve Bank di New York ha riportato che il debito dei prestiti agli studenti in circolazione negli Stati Uniti è aumentato di $ 37 miliardi nel terzo trimestre e si è attestato a $ 1,44 trilioni al 30 settembre 2018.

Bitcoin è uno schema Ponzi

Qui mi diverto…

Lo schema ponzi è uno schema in cui pochi vincono e tutti perdono, e in cui c’è una centralizzazione di un movimento di soldi verso l’alto ( A fa entrare B che fa entrare C in cambio di promessa di denaro etc etc etc) dove alla fine il giochino, si rompe perchè l’azienda non può più sostenere pagamenti alla rete che inizia ad essere troppo vasta, solitamente la sua durata si aggira intorno ai 2 anni al massimo.

In definitiva uno schema Ponzi è una forma di frode che attira gli investitori e paga i profitti agli investitori precedenti utilizzando fondi ottenuti da nuovi investitori, un pò come l’INPS.

Bitcoin è un protocollo decentralizzato e nessuna entità centrale o individuo ha il controllo sulla rete e ha già raggiunto i 10 anni di vita, se lo fosse sarebbe il primo schema ponzi immortale nella storia, e Satoshi sarebbe il redivivo Charles Ponzi, creatore del sistema ponzi, tornato per scammare il mondo intero.

Torniamo seri…

Tecnicamente non è possibile per nessuno o per qualsiasi organizzazione all’interno della rete fornire agli investitori in anticipo alcun risarcimento aggiuntivo togliendo fondi ai nuovi investitori, perché nessun individuo o organizzazione ha il potere o l’autorità per rimuovere i fondi dai portafogli.

Il Bitcoin è una valuta di consenso volontario, basato sul Peer-to-peer e da un’attività Mineraria dispendiosa e rischiosa.

Bitcoin sta danneggiando l’ambiente

Si e no…

Se si considera il fatto dell’utilizzo di elettricità per il mining, ma diciamo che in questo momento consumano più i server e i condizionatori delle grosse istituzioni bancarie e delle case di ognuno di noi, anche perchè per il mining non si tiene mai in considerazione molte variabili come la crescente quantità di energia pulita e rinnovabile, l’aumento dell’efficienza del mining di criptovalute e i cambiamenti nell’ecosistema, dettati soprattutto dal cercare il risparmio in primis, di conseguenza un impatto decisamente inferiore.

Conclusione

Tutti e tre gli argomenti delineati contro Bitcoin sono già stati affrontati molte volte in passato e sono deboli per giustificare una posizione opposta nei confronti delle criptovalute come valuta di consenso.

Indubbiamente questo è ciò che uscirà ed esce in mainstream, almeno fino a quando le balene non saranno bene piazzate e per permettere loro di dare le briciole al grande pubblico, o ancora peggio prendere i loro soldi per gestire qualcosa che invece va contro il sistema di fiducia, ma ti do una buona notizia, con la decentralizzazione le briciole non esisteranno più e la torta dovrà per forza essere ben distribuita, e ognuno potrà gestire direttamente e senza intermediari i propri averi.

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