Guerra commerciale Scampata? Bitcoin scende di prezzo.

(Tempo di lettura 2 Minuti e 15 Secondi)

Gli Stati Uniti e la Cina sembrano aver evitato l’escalation della guerra commerciale tra di loro, mentre riprendono i colloqui.

Come penso già da tempo il prezzo di Bitcoin segue molto la situazione geopolitica mondiale e lo ha dimostrato parecchie volte e il periodo della Brexit è stato eclatante.

Ma anche questo periodo in cui Cina e Usa si stanno affrontando in una vera guerra commerciale, il suo prezzo è salito nel giro di pochi giorni da $ 9.000 a $ 13.000, e oggi “fortunatamenteriprendono i colloqui far le due super potenze, e facci caso inizia a diminuire il prezzo di Bitcoin – Credi ai casi? io no.

Ma cosa è successo di preciso?

Le due nazioni sono state coinvolte in una disputa commerciale bilaterale fortemente contestata i cui effetti sono stati notevoli a livello mondiale, infatti parliamo delle due economie più forti al mondo che si stanno bombardando a suon di sanzioni e tariffe.

Il presidente degli Stati Uniti il “democraticoDonald Trump ha raddoppiato le tariffe di importazione della sua nazione su prodotti cinesi del valore di $ 200 miliardi a maggio, ha minacciato di imporre tariffe più elevate di $ 325 miliardi in più dei prodotti dell’Asia orientale, che è praticamente tutto il resto delle esportazioni cinesi verso gli Stati Uniti.

Dall’altra parte, il presidente cinese Xi Jinping si è ritrovato con una tariffa maggiorata per beni del valore di $ 60 miliardi. I media statali cinesi hanno anche accennato al fatto che il loro governo avrebbe potuto stoppare le esportazioni negli Stati Uniti.

L’allarme del governo cinese sull’uso di Bitcoin come “bene rifugio” è quindi giustificabile.

Le prospettive di un indebolimento dello Yuan spingono gli investitori cinesi verso BTC e USD, per abbandonare lo Yuan cinese.

Per comprendere bene tutto questo, calcola che il valore dello yuan è sceso del 2% rispetto al dollaro. Si teme pertanto che Xi Jinping possa svalutare ulteriormente la valuta per mantenere competitivi i beni della nazione per il mercato statunitense, nonostante le tariffe.

Ed ecco che all’improvviso in Cina troviamo un atteggiamento diverso nei confronti di Bitcoin da parte del governo stesso, il quale non è mai stato molto friendly con Bitcoin e le criptovalute in generale in passato.

Infatti le posizioni di decentramento senza autorizzazione di BTC sono molto in conflitto con la politica (diciamo conservatoria?) del governo dell’Asia orientale.

La Cina è stata la prima nazione al mondo a dare uno schiaffo alle regole sulle crypto, persino arrivando a vietare gli exchange (ma ricordiamo che uno degli exchange più grossi al mondo è di proprietà di un Cinese, e uno dei progetti in competizione con Ethereum ha un CEO cinese e un altro è nato tutto in Cina)

La posizione del governo cinese su Bitcoin (BTC) è in evoluzione

Denominare BTC come un “asset da fuga” o “Bene Rifugio” mostra che il governo sta iniziando ad accettare il potenziale del token e indubbiamente l’escalation delle guerre commerciali tra le due maggiori economie è stata buona per la cripto, così come per l’oro.

Infatti il mondo Crypto e in particolare Bitcoin sta vincendo la guerra commerciale e la Cina e gli Stati Uniti stanno per essere sconfitti, della serie fra i due litiganti il terzo gode sempre.

Conclusioni

Questo tentativo di sfuggire alla valuta nativa è stato fortemente disapprovato dal governo cinese. Di conseguenza, ha adottato misure rigorose per prevenirlo, e la popolazione si sta pertanto rivolgendo a Bitcoin, e sicuramente con l’avvento anche di LIBRA, moneta Virtuale (e non criptovaluta) a stampo statunitense e privata (FAcebook in primis) la Cina non è del tutto tranquilla.

L’unica possibilità che la Cina può avere in questa guerra commerciale è quella di puntare su una moneta decentralizzata, accumularne il più possibile e spingerla in un’economia mondiale.

Perchè impazzire a cercare di crearne una, testarla e provare a renderla una moneta mondiale, quando ce ne è una bella che pronta a “costo zero” per lo sviluppo?

Ecco perchè penso che Bitcoin sia molto legato a questa geopolitica, e il dialogo fra USA e Cina è solo un dialogo formale, e il periodo Toro deve ancora arrivare davvero, quello che abbiamo visto nella settimana scorsa (per me) era semplicemente un assaggio, ora BTC ha semplicemente bisogno di stabilità e appena la trova ripartirà ancora con più vigore.

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