SI passa alle Cripto – Cina Iran India e ora Palestina?

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L’Iran punta a creare tariffe speciali per l’elettricità per il mining di Bitcoin.

Mentre molte persone (per lo più chi non ha ancora capito il vero valore di Bitcoin e di una blockchain decentralizzata) soffrono di manie compulsive da grafico e controllano l’andamento del prezzo di BTC ogni 15 minuti (Ps Bitcoin sta scendendo di prezzo per ora se ancora non lo avessi visto) i paesi nel mondo stanno capendo quanto sia necessario passare e favorire lo sviluppo di una blockchain decentralizzata come quella di BTC per mandare in pensione la valuta Fiat e la conseguente dipendenza agli USA.

Da quando Facebook ha rivelato al mondo intero i suoi piani di creare una criptovaluta stabile (LIBRA) gli stati di tutto il mondo si stanno indirizzando sempre più ufficialmente verso le criptovalute, entrando in Fomo (Fear of Missing Out) piena.

Ad esempio il governo iraniano ha elaborato un piano di tariffazione delle spese elettriche specializzato per le attività di mining di bitcoin nel paese. Questa soluzione probabilmente risolve il problema in via di sviluppo tra i minatori di criptovalute e le autorità iraniane a seguito del recente aumento delle attività minerarie nel paese.

La mossa presenta anche un altro aspetto del tentativo di Teheran di regolare il fiorente settore delle valute virtuali.

Una soluzione praticabile

L’introduzione di un piano di tariffazione dell’elettricità specializzato per l’estrazione di bitcoin potrebbe aiutare a risolvere il conflitto tra i minatori e le autorità.

Infatti il governo iraniano aveva richiesto a giugno 2019 che i minatori pagassero l’intero prezzo per il loro consumo di elettricità, e in risposta molte farm (luoghi atti al mining o estrazione di Bitcoin e altre criptovalute) hanno deciso di far mining nelle moschee sfruttando l’elettricità gratuita di cui godono. Le autorità poi hanno fatto irruzione in molte moschee, confiscando migliaia di antminer durante l’irruzione.

L’introduzione di questo piano tariffario apre le porte a una legalizzazione di Bitcoin?

Chissà, ma per ora l’Iran potrebbe lanciare beni digitali sostenuti in oro
in ogni caso l’Iran, è un paese che ha un’economia di mining Bitcoin in rapida crescita, di conseguenza ha presumibilmente iniziato la ricerca e lo sviluppo di una criptovaluta sostenuta dall’oro.

Per Asia Crypto Today, la nazione sta approvando tramite la sua banca centrale il lancio di una criptovaluta SOSTENUTA DALL’ORO, con una funzionalità simile ad altre criptovalute.

Questo progetto di criptovaluta potrebbe spiegare anche perchè Trump, all’improvviso ha fatto la sua dichiarazione anti Bitcoin, e di conseguenza negli USA potrebbe partire una regolamentazione più severa sullo spazio Bitcoin da parte del governo stesso, che è anche storicamente pesante nei confronti dell’Iran e non solo delle criptovalute.

Uno Yuan digitale

Gli sforzi dell’Iran partono quando esce un rapporto del South China Morning Post.

Nell’articolo, il capo della divisione di ricerca presso la Banca popolare cinese, Wang Xin, ha dichiarato a un pubblico dell’Università di Pechino che Libra di Facebook potrebbe influenzare la stabilità fiscale internazionale, e quindi lo Yuan stesso.

Ciò di cui teme Wang è che la criptovaluta sarà per lo più supportata dal dollaro degli Stati Uniti, ma sarà disponibile in tutto il mondo, dando agli Stati Uniti un’influenza ancora maggiore sulla politica e sulla finanza di quanto non abbia già.

La proposta di digitalizzazione dello Yuan, che è probabilmente già ben avviata attraverso WeChat Pay (letteralmente il 90% dei negozi e dei servizi accetta questo mezzo di pagamento nelle aree urbane), teoricamente darebbe alla Cina la possibilità di combattere la crescita di Libra. Ma non è chiaro se poi una “criptovaluta” Yuan possa poi aver successo nel mondo reale.

India Contro le Cripto ma poi?

Secondo un rapporto il governo indiano è aperto all’emissione di una moneta digitale supportata da una banca centrale che viene definita come “Digital Rupee”.

Il rapporto rileva che “una Rupia digitale – emessa digitalmente dalla Banca centrale del paese – sarebbe approvata dal governo centrale come moneta legale”.

Come notato dal rapporto, saranno proibite altre valute virtuali non emesse dalla Reserve Bank of India (RBI), sotto forma di progetto di legge, ed è diretto al parlamento del paese. Il progetto di legge è intitolato “Vietare la criptovaluta e il regolamento delle valute digitali ufficiali”.

La Palestina cerca di eliminare gradualmente lo sceicco israeliano attraverso le Crypto

In Palestina si sta cercando di lanciare una criptovaluta che sarebbe usata come alternativa allo shekel israeliano. L’idea è quella di impedire a Israele di bloccare le transazioni, che sono legate al conflitto tra i due paesi, l’economia della Palestina vuole iniziare a eliminare gradualmente la sua dipendenza dallo sceicco.

Se lanciato, questo dollaro palestinese digitale potrebbe andare contro un protocollo firmato dallo stato nel 1994. L’Autorità monetaria palestinese ha il potere di una banca centrale, ma non può emettere banconote. Presumibilmente, un’attività crittografica lanciata dalla PMA sarebbe classificata come una sorta di banconota.

Conclusioni

Se ancora non ci si rende conto dell’immensa trasformazione che stiamo vivendo si è davvero cechi, ma la cosa è solo il preludio ad una guerra contro Bitcoin oppure alla fine gli stati si renderanno conto che l’unico modo per non autodistruggerci e per eliminare questa dominance del dollaro sul mondo, sarà quello di decentralizzare definitivamente il denaro?

Reputo che questa FOMO nel crearsi ognuno la sua valuta digitale statale non cambierebbe nulla a livello mondiale, e personalmente non vedo alcuna differenza fra una valuta fiat e una criptovaluta Statale, a meno che quest’ultima non sia legata al Bitcoin, allora avrebbe un senso diverso.

D’altronde Airbnb ha creato un impero senza possedere un solo albergo, Uber ha fatto lo stesso senza possedere un solo taxi , Amazon idem senza possedere un solo negozio, perchè non si potrebbe farlo con il denaro? Nessuno lo possiede ma tutti lo usano e il mondo sarebbe sicuramente un posto migliore.

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