L’Australia e le nuove leggi sugli exchange

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L’Australia e le nuove leggi sugli exchange

Come confermato da un comunicato del Governo Australiano:

Dal 3 aprile 2018 le aziende DCE sono tenute a soddisfare gli obblighi AML / CTF, tra cui:

  1. adozione e mantenimento di un programma AML / CTF per identificare, mitigare e gestire i rischi di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo
  2. identificazione e verifica delle identità dei propri clienti
  3. segnalazione a sospetti di AUSTRAC e transazioni con valuta fisica pari o superiore a $ 10.000 mantenendo determinati record per sette anni.
  4. A partire dal 3 aprile 2018 sarà operativo un periodo di “sei mesi di politica”. Durante questo periodo, l’amministratore delegato di AUSTRAC può intraprendere azioni esecutive solo nel caso in cui un’azienda DCE non adotti “misure ragionevoli” per conformarsi.

Saranno predisposti regimi transitori di registrazione per le imprese esistenti per consentire loro di continuare a fornire servizi mentre viene esaminata la loro domanda di registrazione. Le imprese esistenti che forniscono servizi DCE dovranno registrarsi entro il 14 maggio 2018.

Ci saranno reati penali e conseguenze di sanzioni civili se si forniscono servizi di cambio di valuta digitale senza essere registrati.

Stando a questo comunicato rilasciato dall’Australian Transaction Reports and Analysis Center (AUSTRAC), tutti gli exchange che opereranno nel suolo australiano saranno obbligati a registrare la propria attività e a seguire tutte le regole dell’ antiriciclaggio e controllo identità.

Le nuove leggi sugli Exchange a mio avviso sono un primo passo, dopo quello sulle ICO per regolarizzare e iniziare il processo naturale che si farà sulla Blockchain stessa.

Le Leggi sugli exchange partono dall’Australia

A dire il vero molte regolamentazioni sono state previste sia in USA che a Malta già da 6 mesi a questa parte, anche se ancora non sono entrate in vigore soprattutto per gli exchange, l’Australia invece fa il primo passo per regolamentare e tutelare soprattutto questo settore.

Perchè tutelarlo?

È vero che il concetto di criptovaluta è nato anche per decentralizzare ed eliminare il controllo totale delle Banche dalla vita personale di ognuno di noi, ma è anche vero che un minimo di regolamentazione è giusto che si faccia e soprattutto sugli exchange, che in questo momento la fanno da padroni, soprattutto per il fatto che se un domani un exchange chiude battenti tu non sei tutelato da nessun ente, e sarà molto difficile recuperare i tuoi altcoin(ma leggi bene questo articolo sugli Exchange)

Le leggi sugli exchange coinvolgono le persone?

leggi-sugli-exchange-australia-criptovalute“Se fai operazioni in qualche modo legate alle criptovalute, devi essere consapevole delle conseguenze fiscali”.
Inizia così la guida messa a punto dall’Agenzia delle entrate australiana, che punta a instaurare un rapporto di compliance con i cittadini che si affacciano al mondo delle criptovalute.

Viene spiegato che in Australia le Criptovalute NON sono considerate come monete alternative alla valuta FIAT, ma sono equiparate più all’oro fisico, quindi un bene con cui poter generare anche Capital Gain.

Il “Può” è essenziale, per distinguere le transazioni mirate all’investimento o a un’attività commerciale e il caso in cui, l’acquisto e la vendita in Bitcoin e simili siano per “uso personale” e quindi non tassabili.

In parole povere:

Se l’acquisto è fatto per investimento, ogni plusvalenza realizzata è tassata, mentre le operazioni in perdita vanno ad abbassare l’imponibile.
Ma se, un cittadino acquista dei Bitcoin o altre valute digitali per acquistare un bene o un servizio perchè magari in criptovalute si prevede uno sconto sul prezzo, allora questa viene considerata un’operazione a uso personale e quindi non rilevante ai fini della tassazione.

Questo è un modello che a mio avviso è giusto ed equo e serve a inserire delle leggi sugli exchange che con il Capital Gain stanno sguazzando in questi anni, ma anche a tutelare la persona comune che non si vede privata della libertà di azione nell’Acquisto.

Ottima news da parte dell’Australia, ma vedremo come si svilupperanno ancore le leggi sugli exchange, perchè a mio avviso da li poi si regolarizzeranno anche altri asset, come Wallet personali e criptovalute.

Il mondo inizia a vedere l’imponenza di questo mercato, e come dico sempre:

La tecnologia è come il mare se ne fotte se non sai nuotare

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