Elon Musk fa parlare ancora di se con il tweet su Ethereum, ma c’è qualcosa di più.

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Musk è noto per la sua posizione e anche per la sua sfacciataggine.

È un fan di Dogecoin, da un suo post dei primi di Aprile. Potrebbe averlo postato per scherzo, ma quello che sta emergendo è che potrebbe essere sempre più interessato alla blockchain.

Bitcoin, Ethereum e qualsiasi altra tecnologia basata sulla blockchain, vuoi o non vuoi, coinvolgono oggi analisti, governi e investitori e questa tecnologia sta già modellando la vita delle persone e la trasformerà in maniera tangibile a breve.

Ad esempio, l’ FMI e la Banca mondiale citano Bitcoin, Ripple (che non è una criptovaluta decentrata) e la blockchain in quasi tutte le relazioni che riguardano l’interruzione dei sistemi finanziari tradizionali.

Il fatto è che il sistema finanziario è a un punto critico, desidera ardentemente un cambiamento e ciò significa rivedere il sottostante (valuta Fiat) e favorire tutto ciò che promuove trasparenza, velocità e benessere, a basso costo.

Ripple alle banche piace molto (chissà come mai eh?)

Ethereum sta provando invece a “sperimentare” con il DeFi ( DeFi è stato creato come comunità condivisa per i progetti che cercano di sviluppare finanziarie ormai primitive in open source.)

Ci riuscirà? Solo il tempo darà le giuste risposte e non gli analisti, gli economisti e gli astrologi, ma solo i developers sanno esattamente quanto si possa sviluppare e fino a dove ci si può spingere, ma abbiamo già capito, guardando la storia, che se una cosa la puoi immaginare la puoi anche realizzare.

Ma torniamo al tweet di Musk:

Premetto che per me Musk è un genio del marketing che ha compreso che per avere successo devi circondarti di persone ben più forti di te.

Per ora, tutto converge su Elon Musk, il capo e il cervello dietro Tesla e Space X. Ieri ha stuzzicato la comunità e grazie a tutta l’attenzione che ha generato il tweet , Vitalik Buterin ha dovuto rispondere invitando Musk al prossimo Devcon programmato per ottobre 2019 e allo stesso tempo elencando alcune opportunità che la rete può fare come “Un sistema finanziario accessibile a livello globale, inclusi pagamenti, deposito di valore, anche cose più avanzate come l’assicurazione, Identità: Accedi con Facebook “->” accedi con un account Ethereum, senza intermediari “.

Anche la rete deve essere senza fiducia … e nella rete ci sono infinite opportunità da poter sviluppare con Ethereum grazie al contratto intelligente in quanto tutte le cose che possono essere registrate possono essere memorizzate nella blockchain.

Perché ci si infervora per questo Tweet?

Perchè Ethereum unisce e divide allo stesso tempo e la gente fa il tifo per Ethereum o contro Ethereum.

Perché questo interesse? Perché queste reazioni e questo ottimismo intorno a Ethereum?

È per una semplice ragione.

Dal punto di vista di un investitore, molti non vogliono perdere il prossimo rialzo e questa si chiama FOMO ed è li presente sempre, proprio perchè ci si avvicina a questo settore dal lato sbagliato, considerandolo come quello dell’epoca in cui nascevano colossi come Google, Apple Etc Etc e si compravano azioni, ma qui non parliamo di azioni ma qualcosa in più.

La paura di perdere un profitto, è sempre presente nella mente delle persone e non si può negare il fatto che l’Ether ha finanziato molti progetti e ha arricchito molte persone, passando da 0.30 centesimi a oltre 1.000 dollari in soli 5 anni.

Ma per me c’è di più!

Ethereum va considerato come il progetto di un popolo, che è una cosa completamente differente da Bitcoin, attraverso cui gli sviluppatori di qualsiasi parte del mondo possono partecipare al miglioramento del codice sorgente. Ciò significa che sempre più persone e organizzazioni fanno il tifo per la rete nonostante la proliferazione dei cosiddetti “Ethereum 2.0 Killers”.

Ma la maggior parte di queste Ethereum Killers hanno più velocità e scalabilità (anche di BTC) a discapito del decentramento e delle operazioni open source.

Peggio ancora, la maggior parte di queste Ethereum Killers, è sostenuta da Venture Capitalist attraverso i SAFT (In un accordo SAFT, i Venture Capitalist investono una certa somma di denaro in una startup in cambio della sua promessa di offrire loro un giorno una quantità fissa di token che vende in un ICO. Gli accordi si basano sull’idea che una volta che il servizio dell’azienda è attivo e funzionante e che i consumatori utilizzano i token per pagare le cose su di esso, tali token diventeranno preziosi. Praticamente è come se fosse una carta regalo per un negozio che non è ancora stato aperto e che acquista azioni di una società privata.)

E spesso i token vengono venduti tramite accordi segreti e privati (stile Massoneria) che creano una governance plutocratica, specialmente quando i token hanno il peso di voto su una blockchain.

Durante queste sessioni private, il prezzo e la quantità di token venduti non sono mai divulgati al pubblico nonostante il codice di trasparenza previsto dalle società in blockchain.

E nel momento in cui gli investitori ordinari partecipano attraverso il mercato secondario, i prezzi di questi token ormai servono a beneficiare i soliti ricchi “amici degli amici”, e il grande pubblico non è generalmente autorizzato a partecipare fino a quando i token non raggiungono un 5x, 10x o 100x, e così la stragrande maggioranza dei token sarà di proprietà di pochissimi, già molto ricchi, a cui non frega nulla del progetto in se ma del profitto in carta straccia. (valuta Fiat)

E queste sarebbero le Ethereum Killers? LOL

La situazione per me è questa:

Ethereum potrebbe essere al momento lento, ma sicuro.

Potrebbe non essere scalabile, ma è più partecipativo e democratico.

Inoltre, sta sviluppando e ha il sostegno della comunità della maggior parte degli sviluppatori più validi nell’ecosistema.

Ecco perchè Ethereum fa parlare di se come Bitcoin, perchè resta un progetto che sta mantenendo vivo il concetto che è partito da Nakamoto applicato ad un altro settore, proteggendo il concetto di decentramento e privacy, anche a discapito della velocità (almeno in questo momento)

Che Musk parli di Ethereum ha una valenza importante?

No, Musk non centra nulla con Ethereum, ma di sicuro è un rivoluzionario nel suo animo così come lo è chiunque (oggi) se ne frega dei grafici e guarda questo settore da Hodler, ma Musk indubbiamente non è un Trader nè tanto meno il mio vicino di casa che fa il medico.

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