Lo Schema Ponzi del Bitcoin – Risposta a Repubblica

Tempo di lettura 3 Minuti e 25 Secondi

Repubblica: Lo schema Ponzi del Bitcoin – fake news e baggianate?

Premetto che quando ho letto l’articolo ho iniziato a ridere, successivamente l’animo del complottista che è in me ha subito “gioito” al pensiero che avesse avuto ragione e “come volevasi dimostrare” si utilizza una notizia come quella di LIBRA per attaccare un sistema che fa paura ad un altro sistema esistente e obsoleto, insomma prevedibili come un film porno.

Premesse doverose o se vuoi fa più figo Disclaimer.

Non volevo neanche commentare l’articolo visto che Repubblica non è di certo la rivista esperta nel settore Blockchain, nè tanto meno chi scrive l’articolo (Alessandro Guzzini) sia un esperto di questo settore , ma alla fine ho pensato, Repubblica (giornale italiano seguito da molte persone) famoso anche ultimamente per le fake news e per distorcere la realtà, non può dire str…. quindi se solo potrò arrivare a poche persone rispetto a Repubblica, il mio dovere sarà fatto, quello di far capire anche solo ad una persona quante castronerie sono scritte in questo articolo.

Un’altra cosa importante da specificare, non voglio entrare nei tecnicismi dell’argomento blockchain o bitcoin, perchè reputo che il troppo tecnicismo spaventi chi si vuole avvicinare a comprendere questo settore, quindi cercherò di restare più semplice possibile, ergo se sei una persona che segue già questo settore da anni o sei un tecnico non fare “lo splendido” se leggi che non entro troppo nel tecnico, è proprio mia intenzione starne fuori, almeno qui e in questo articolo.

Fatte le dovute premesse, partiamo proprio dall’inizio dell’articolo proprio dalle prime righe, e qui troviamo la prima castroneria:

Il Crollo di BTC??? Che è passato da $ 20.000 a circa $ 4.000 decreterebbe e confermerebbe la tesi della bolla????????

Questo prezzo può decretare e confermare la tesi di una bolla di un “prodotto“? Un prezzo che continua a mantenersi superiore a qualsiasi altro prodotto sul mercato in questo momento, e che a quel prezzo (circa $ 4.000) era ancora ad un più circa 40.000 per cento da quando era nato, può essere considerato una bolla?

Cito da Wikipedia la definizione di Bolla Speculativa :

La bolla speculativa in economia è una particolare fase di mercato caratterizzata da un aumento considerevole e ingiustificato dei prezzi di uno o più beni, dovuto ad una crescita della domanda repentina e limitata nel tempo. Alla fase di nascita e di crescita della bolla segue poi la fase di scoppio che tende a ripristinare i valori originari del bene in questione.

Tratto da Wikipedia

(APRO PARENTESI) Diciamo che le bolle sono state in questo momento solo nei mercati tradizionali (bolla dei tulipani, dotcom, immobiliare etc etc etc etc) e diciamo anche che una bolla non può mantenere sempre una crescita, perchè questo invece si chiama trend o evoluzione di un nuovo settore economico, e cosa più importante $ 4.000 è un pò lontano dal prezzo originale di 0,01 Dollari (CHIUDO PARENTESI)

Nello stesso paragrafo troviamo un’altra fake news: il 2019 ha visto un ritorno di fiamma inaspettato DOVUTO all’annuncio da parte di Facebook della propria criptovaluta?????

Qui sono caduto dalla sedia (anche se ero in poltrona a leggerlo).

Quindi mi vuoi dire che l’annuncio di facebook ha decretato l’aumento del prezzo di BTC? E per quale mistero?

Se davvero Libra fosse stato il volano per far “ripartire” BTC, allora come c’era da aspettarselo, gli espertoni economisti de noiatri non hanno capito una fava di Bitcoin e Libra, o probabilmente non hanno capito una fava di Bitcoin e pensano che LIBRA sia un diretto concorrente e anche migliore, oppure sanno che Libra è semplicemente una moneta privata affidata a delle aziende anzichè a delle banche… O avranno capito tutto invece e fanno il tifo per LIBRA perchè anche De benedetti si compra un Nodo di Libra? (LOL)

Ma invece continuando a leggere capisco che non ci hanno capito una fava, infatti si legge quanto segue:

Taci che hanno capito!

Si potrebbe dire leggendo le prime due righe, ma andando avanti accappotto di nuovo dalla sedia (pur essendo già a terra da prima) e leggendo che “la LIBRA” pur sfruttando la tecnologia blockchain comune alle criptovalute etc etc etc… penso, non ci posso credere.

Partiamo dal presupposto che anche Ripple sfrutta la tecnologia blockchain ma non è una criptovaluta, e anche EOS la sfrutta ma non è decentralizzata, ma LIBRA a detta del giornalista, oltre a non essere una criptovaluta ma uno stablecoin ( lo vedo un pò in confusione) è semplicemente basata su una blockchain centralizzata la cui gestione dei nodi è affidata a delle multinazionali (visa paypal facebook…. ) che pagando 10 milioni di dollari a nodo si occupano di creare la blockchain, gestire i dati, le transazioni e tutto ciò che riguarda la privacy…. diciamo che potremmo definirla un enorme database distribuito centralizzato e solo per pochi eletti.

Inutile che ti scriva invece che BTC o ETH, per come funzionano, sono DLT (Distribuited Ledger Tecnologyl) o Blockchain Decentralizzate , ma non entro troppo nel tecnico ora, non è lo scopo di questo post come detto un pò più su, ma sappi che sono totalmente all’opposto di Libra.

Qui apro una parentesi doverosa per farti comprendere una differenza fra la centralizzazione e la decentralizzazione.

Concetto di Blockchain Decentralizzata elementare

Quando cerco una definizione, di solito tendo a iniziare con una semplice ricerca sul web. Ad esempio, come viene definita la decentralizzazione su Wikipedia?

“Il decentramento è il processo attraverso il quale le attività di un’organizzazione, in particolare quelle relative alla pianificazione e al processo decisionale, sono distribuite o delegate lontano da una posizione o gruppo centrale e autorevole.” –

Wikipedia

Anche se utile, questa è una definizione piuttosto ampia, che dovrebbe essere invece più specifica per lo spazio delle criptovalute.

Esistono molte definizioni e spiegazioni diverse del concetto ma una descrizione che trovo particolarmente utile è la descrizione del fondatore di Ethereum Vitalik Buterin.

Buterin per dare idea di decentramento divide il concetto in tre aspetti:

1) Decentramento architettonico: il numero di nodi (di convalida) che il sistema ha completato.

2) Decentramento politico: Quante entità controllano il software su cui girano questi nodi; qualcosa spesso chiamato anche “governance”.

3) Decentramento logico: se si taglia il sistema a metà, entrambe le metà continueranno a funzionare pienamente come unità indipendenti? Le blockchain sono logicamente decentralizzate dal design; c’è uno stato concordato e il sistema si comporta come un singolo computer.

Se anche uno solo di questi punti non esiste la Blockchain è CENTRALIZZATA!

E ricorda anche che nella Blockchain non esiste il concetto di Possibile o Impossibile ma quello di Valido e Non Valido, la Blockchain è fatta di transazioni e queste sono valide se la matematica lo consente e la matematica non è un’opinione.

Ma continuiamo, perchè ora arriviamo al momento top di questo “articolo

Chi acquista il Bitcoin va a remunerare il venditore e dunque etc etc etc etc …????

Non entro nel tecnico “del nessun asset sottostante”, perchè è sicuramente vero per come penso lo intenda il giornalista, ma il valore che ha una blockchain decentralizzata è qualcosa di inimmaginabile, è un pò come se ti chiedessi quanto vale Internet, e poi vorrei invece chiedere sempre a lui, ma la valuta fiat che sottostante ha?

E quindi pongo una serie di domande, le cui risposte io le conosco ma ponendole spero che anche tu possa porti un ragionevole dubbio per comprendere quante favolette ci hanno raccontato, quindi le domande sono:

L’aumento o la perdita del valore di acquisto dell’euro o del dollaro a chi è dovuta?

Quanto valgono effettivamente 50 euro in termini di prezzo reale?

La valuta Fiat si basa su un credito o su un debito?

Ma la domanda delle domande è, il mondo finanziario ed economico che forma ha?

E per quest’ultima domanda ti posto un bel disegnino che ti darà un’idea della vera immagine della società odierna:

Tratto da La Piramide Finanziaria

Oooops una piramide?????

Adesso ti faccio vedere un’immagine di quello che è la blockchain decentralizzata (che non è LIBRA):

Ti giuro che ho provato a formare una Piramide e con un pò di fantasia ci si può riuscire, e ripeto questo non è il sistema LIBRA perchè quello di LIBRA è più simile alla prima immagine che ho postato.

Ma Repubblica cerca di dare forza alla sua tesi asserendo che circa 2000 individui posseggono il 42% dei Bitcoin e circa 150.000 individui posseggono un ulteriore 45% di Bitcoin e 25 milioni di persone che hanno acquistato Bitcoin posseggono il restante 13%...

Intanto è una caxxata già questo genere di proporzioni, visto che ancora il tetto dei 21.000.000 di BTC (che sono il massimo che si possono “estrarre”) non si è ancora raggiunto e qui invece il giornalista fa un calcolo sul 100% dei BTC, il che è già falso, in più si è dimenticato di menzionare il fatto (ma perchè non ne capisce una ceppa ) che fra circa un anno ci sarà un halving (ossia un dimezzamento di premio per il mining) ergo l’estrazione per raggiungere il limite di BTC sarà ancora più lunga, e non tutti quelli che oggi possiedono BTC continueranno ad avere la stessa cifra di BTC perchè potrebbero scambiarla per beni o servizi, e non c’è un 100% di BTC estratti ancora.

Quindi se conosci un pò di economia di base saprai che qualcosa che è limitata, certa e difficile da trovare batte il concetto di inflazione, e saprai anche che nel mercato c’è sempre una domanda e un’offerta, quindi chi compra lo fa perchè c’è qualcuno che vende e viceversa.

Ma la cosa davvero interessante che non sai sicuramente se non conosci Bitcoin e hai letto solo Repubblica o Il Sole 24 Ore, è che in questo calcolo non si sono considerati i BTC persi per sempre ( e si perchè sai quanti BTC si sono persi soprattutto all’inizio della sua creazione?) i wallet dormienti, i millesimi persi negli exchange e soprattutto il fatto che nessuno sa quanto potrebbe valere in termini di prezzo un appartamento in BTC nel prossimo futuro.

(E QUI APRO PARENTESI): I Bitcoin si possono spendere anche in Satoshi che sono praticamente un centomilionesimo di BTC ossia 1 Satoshi= 0,00000001, forse il giornalista pensa che BTC sia indivisibile (CHIUDO PARENTESI)

ATTENZIONE QUI ARRIVA L’APOTEOSI DELLE BAGGIANATE

Cosa vuol dire con rallentasse il numero di nuovi utenti? Che cosa è BTC la vodafone?

Se avesse scritto, cosa succederebbe se BTC non raggiungesse la mass adoption, allora probabilmente sarei stato d’accordo con lui, ma “rallentare i nuovi utenti” è davvero qualcosa che determina il grado di conoscenza di questa materia, nullo.

Ma poi come fai a sostenere questo quando due righe sopra hai già decretato il fatto che chi sta all’inzio della piramide possiede già il 42% dei BTC e chi sta leggermente sotto ne possiede il 45% e infine gli altri 25.000.000 di persone il 13% ?

I giochi sono già fatti per la tua “somma teoria“, nessuno può essere un nuovo utente, quindi non capendo quanto elucubrato non riesco a darne una risposta sensata.

Conclusioni

Caro Alessandro Guzzini , vorrei concludere dandoti un consiglio, scrivi di altro, tratta argomenti che conosci bene , perchè è vero, BTC potrebbe anche non riuscire in quello che si è prefissato di fare Satoshi quando decise di lanciare questo “Gioco Mondiale”, ma ha dato via ad una vera e propria rivoluzione culturale e sociale di enorme valore, che ti assicuro che è lontana dal concetto di mera speculazione e/o di ponzi ed è ben più profonda, quello che vedi è solo il nulla rispetto a quello che può portare BTC nel mondo.

Ma sappi anche che chi ha imparato a conoscere BTC e la struttura di una blockchain decentralizzata farà molta fatica a vedere questo non realizzarsi.

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