La storia di Ethereum (Parte 1)

Ethereum la rete Blockchain più discussa nel settore crypto.

Oggi, Ethereum è la seconda più grande criptovaluta in termini di capitalizzazione, è diventata la piattaforma leader per l’emissione di oltre 6 mila token diversi durante il boom dell’ICO nel 2017.

Ethereum supera sia TRON che EOS in termini di numero di utenti e costo totale delle transazioni dApps … Oggi Ethereum è la piattaforma numero uno per un nuova FOMO- la DeFi.

In questa mini serie di articoli ti racconterò delle varie fasi di formazione della rete più discussa anche di bitcoin, visto che oltre ad essere criticata da chi non crede al mondo DEX viene pesantemente attaccata da chi è un MASSIMALISTA bitcoin.

Qui ti parlerò dei principali aggiornamenti e cambiamenti che sono avvenuti durante la creazione di Ethereum fino al passaggio all’algoritmo Proof of Stake, che verrà attivato a breve, che in questo momento è in fase di testnet, e ti parlerò degli eventi più importanti che hanno avuto un ruolo importante sia per la comunità di Ethereum che per l’intera comunità crittografica nel suo insieme, anche se i massimalisti Bitcoin non lo ammetteranno mai.

White Paper

Il white paper (Il documento che descrive le finalità di un progetto quantificandone anche le tempistiche indicative e soprattutto il core) che descriveva i meccanismi della piattaforma Ethereum per la creazione di applicazioni decentralizzate (dApps) basate su smart contract è apparso per la prima volta nel 2013.

Fin dall’inizio del progetto, l’idea di creare una piattaforma per introdurre la tecnologia blockchain per altri scopi oltre al denaro decentralizzato (come Bitcoin) sono stati accettati e raccolti da un numero enorme di startup e aziende.

Primi passi di Ethereum

L’idea di creare la piattaforma appartiene a un programmatore canadese con radici russe, Vitalik Buterin, e non tutti sanno che Vitalik stesso era ed è un grande sostenitore di Bitcoin, infatti fondò e curò l’immagine di Bitcoin Magazine, il primo blog dedicato a tutte le news di bitcoin sotto un punto di vista tecnico e di sviluppo.

Nel 2013 tuttavia, Bitcoin Magazine, co-fondato e curato da Vitalik, pubblicò un articolo che descriveva il concetto di piattaforma Ethereum. Nelle fasi iniziali, l’idea principale era quella di creare una piattaforma per lo sviluppo di dApp con integrazione nella rete Bitcoin.

Ma questa proposta fu rifiutata dalla comunità Bitcoin.

La creazione e lo sviluppo di una blockchain separata per l’utilizzo di smart contract divenne in seguito l’obiettivo principale del progetto.

Secondo Vitalik, il nome “Ethereum” fu preso da Wikipedia e sta per un “mezzo che permea l’universo e consente alla luce di viaggiare”.

L’annuncio di un progetto imminente fu pubblicato il 23 gennaio 2014, nell’articolo Ethereum: now going public“, che includeva una descrizione della piattaforma, smart contract, criptovaluta e DAO. (che ricordi sembra passato un secolo)

Nel giugno 2014, è stata istituita la Fondazione Ethereum, una fondazione senza scopo di lucro, per supportare lo sviluppo della piattaforma.

L’ICO del progetto si svolse dal 20 luglio al 2 settembre 2014, durante il quale gli sviluppatori furono in grado di raccogliere circa 31.500 BTC, che corrispondevano a circa $ 18.450.000 per l’epoca.

Da notare però che durante la prevendita, 1 BTC poteva farti ottenere 2000 ETH. (per intenderci, oggi per acquistare 2000 ETH dovresti spendere $ 800.000 Circa)

La piattaforma fu testata dall’inizio di febbraio 2014, dall’introduzione del Proof of Concept Ethereum.

"Un Proof of Concept (PoC) è un prototipo di applicazione progettata per verificare che determinati concetti o teorie abbiano il potenziale per l'applicazione effettiva."

Il primo testnet pubblico fu lanciato nel 2015 e fu chiamato Olympic. Gli utenti a quel punto cercarono, volutamente, di intasare la rete con transazioni, creato nodi e cercando di interrompere la rete stessa. Per i loro sforzi, gli utenti ricevettero premi pagati in ETH dalla fondazione stessa. Olympic fu l’ultima fase nello sviluppo di Ethereum prima del lancio dell’implementazione della rete di base – Frontier.

Formazione dell’ecosistema

La fase di sviluppo principale di Ethereum fu divisa in parti, quindi il processo di sviluppo fu svolto in modo fluido e coerente. Il 30 luglio 2015 è considerato il vero giorno del lancio della rete, infatti in quel giorno “è stata lanciata la prima versione della rete, la rete di Frontier”.

Una caratteristica importante di questa versione era che gli sviluppatori non garantivano la sicurezza e l’affidabilità della piattaforma.

Frontier era rivolto principalmente a sviluppatori e utenti esperti di tecnologia. Erano questi primi utenti che dovevano formare un ecosistema attivo. Con questa versione, gli utenti potevano avviare transazioni, estrarre, creare e testare contratti intelligenti e dApp.

Un’altra caratteristica interessante di questa versione erano i cosiddetti “contratti Canarie“. Si trattava di contratti che cambiavano tra i valori di 1 e 0. Ogni contratto era controllato dai membri del team di sviluppo. In effetti, per tutta la vita di Frontier, gli sviluppatori erano in grado di annullare le azioni degli utenti sulla rete, diciamo che era molto lontano da un concetto decentralizzato ancora.

Ma il passo successivo per guadagnare popolarità della piattaforma fu l’ICO basato su Ethereum.

Il concetto di ICO (Initial Coin Offering) fu introdotto nel 2013 durante la raccolta fondi per il progetto MasterCoin (in seguito ribattezzato OmniLayer,una valuta digitale e protocollo di comunicazione costruito sulla blockchain di Bitcoin. ), una soluzione di transazione sicura per Bitcoin 2.0.

Ethereum diventa così una piattaforma progettata per lanciare le basi per contratti intelligenti con la possibilità di creare token di criptovaluta. Ti consentiva di creare nuovi token sulla sua blockchain utilizzando il protocollo ERC-20. La prima ICO di Ethereum si è tenuta il 17 agosto 2015 ed è diventata la base per il progetto di mercato di previsione decentralizzato Augur (Piattaforma informatica di predizione del mercato decentralizzata e open source costruita su Ethereum.)

Durante l’ICO, i token REP hanno raccolto oltre $ 5 milioni. Questo evento ha dato impulso al boom delle ICO sulla piattaforma Ethereum e una FOMO che ha portato uno sdoganamento del mondo crypto all’utente medio, ma anche molti scammers all’opera, ma questo lo vedremo più avanti.

Nel 2016 è stata rilasciata Homestead, la prima versione stabile del protocollo. In questa versione della rete, i “contratti Canary” sono stati disabilitati e sono state apportate modifiche all’EIP (Ethereum Improvement Proposal), che ha migliorato la protezione dagli attacchi di spam e incompatibilità di rete di future modifiche al protocollo.

"Le EIP sono proposte per migliorare il funzionamento di Ethereum al di fuori della rete, simili al BIP (Bitcoin Improvement Proposal) nella rete Bitcoin."

Tutti gli aggiornamenti successivi da Homestead sono stati hard fork, con l’obiettivo di migliorare la piattaforma.

Divisione della comunità

Una delle possibilità della blockchain è anche la creazione di organizzazioni anonime decentralizzate (DAO). È un nuovo tipo di organizzazione basato su un contratto intelligente che governa il modo in cui un’organizzazione prende le decisioni. I token DAO forniscono diritti di voto e controllo ai rispettivi proprietari.

Il team di sviluppo di Ethereum, insieme a un gruppo della startup Slock.it, sviluppò “The DAO”, un’organizzazione decentralizzata costruita sulla blockchain di Ethereum.

Per la prima volta nella storia, è stata creata un’organizzazione i cui membri potevano monitorare i fondi investiti in tempo reale. Il processo di gestione veniva svolto mediante sistemi automatizzati. In sostanza, fu creata un’azienda digitale gestita dalla comunità stessa.

Dopo che la DAO ha visto la sua vendita di massa il 30 aprile 2016, sono stati raccolti circa $ 150 milioni da 20 mila investitori.

Ma il 17 giugno il progetto fu attaccato.

Furono rubati 3,5 milioni di ETH.

Gli aggressori utilizzarono una vulnerabilità chiamata ricorsiva, che molti membri della comunità avevano segnalato circa una settimana prima dell’hacking, ma il team di Slock.it non prese sul serio le dichiarazioni, che costarono al progetto 50 milioni di dollari (circa il 15% di tutto l’ETH in circolazione ) e che portò al crollo di DAO.

La vulnerabilità dell’invocazione ricorsiva ha consentito all’utente del contratto intelligente di ritirare il doppio dell’ether rispetto a quanto era stato investito e di trasferire i fondi al Child DAO (diciamo come se fosse una side chain, dove tutti potevano vedere gli ether, non sto qui a spiegare cosa fosse di preciso).

Ciò è avvenuto a causa di un errore tipografico nel codice. I fondi rubati non poterono essere ritirati a causa della finestra di 27 giorni esistente, necessaria durante la creazione della Child DAO. Gli sviluppatori impiegarono questo tempo per trovare soluzioni al problema. L’unica cosa che gli sviluppatori potettero fare per recuperare i fondi rubati fu optare per un hard fork.

I pool miners più grandi votarono per vedere se erano pronti a implementare l’hard fork. La maggior parte dei minatori fu d’accordo, quindi fu deciso di restituire l’ETH investito agli utenti.

Tutti i token DAO furono congelati e inviati a un nuovo indirizzo, che permise alle persone di ritirare i fondi investiti.

La spaccatura nella community avvenne proprio a causa della decisione della maggioranza di effettuare un hard fork. Così si decise di restituire il sistema allo stato prima della creazione di The DAO, dichiarando in tal modo l’ETH rubato non valido.

Questa fu una decisione controversa in quanto parte del gruppo che non era d’accordo con la decisione annunciò che non avrebbe violato il principio di decentralizzazione poiché la blockchain deve essere immutabile e gli smart contracts devono rimanere autosufficienti.

Pertanto, la comunità crittografica si ritrovò con due blockchain indipendenti: Ethereum, che ha restituito i fondi agli investitori e quella che oggi è seconda nella classifica di capitalizzazione, ed Ethereum Classic, che ha preservato la blockchain originale.

Vale la pena notare che la comunità di Ethereum Classic oggi sta comunque lavorando per migliorare l’interoperabilità tra le due blockchain e ha una propria storia di sviluppo ricca di eventi.

Dopo l’hack del progetto DAO, il prezzo di Ethereum è sceso di quasi il 50% e ha oscillato intorno a $ 11.

Nei seguenti articoli vedremo altre peripezie che questa Blockchain ha dovuto affrontare nei suoi 5 anni di vita e dei guai che attendevano gli sviluppatori dopo gli eventi “The DAO”, gli aggiornamenti più critici effettuati sulla rete e gli eventi associati al passaggio all’algoritmo PoS.

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