Il Futuro nella Blockchain può essere preoccupante?

Tempo di lettura del Post 3 minuti e 12 secondi nel presente, nel futuro non si sa, ma prova ad immaginarlo.

Tutto ciò che immagini può essere creato?

Benvenuti nel futuro, l’anno è il 2025, è una giornata come tutte le altre, nel frigo manca il tuo succo preferito, ma digiti un tasto e nel giro di qualche ora arriverà subito in casa tua e al suo posto, così decidi nel frattempo di andare a prenderti un caffè nel tuo bar preferito che è aperto sempre e a qualsiasi ora, e come ogni mattina ti rechi lì e il barista ti consegna il tuo caffè e subito dopo tu esci dalla porta, lo consumerai mentre vai al parco, non è necessario pagare manualmente: il sistema di riconoscimento facciale ha già preso la quantità corretta di criptovaluta dal tuo account personale.

La prossima cosa da fare, prima di andare al parco è rinnovare il tuo documento di identità, tanto bastano pochi secondi per controllare le impronte digitali, la fedina penale, l’indirizzo e altri dettagli personali, tutti archiviati in modo sicuro su BlockCityChain, di cui hai accesso tramite cip impiantato nel cervello, questa invenzione di Elon è stata pazzesca!

Non serve nessuna documentazione, il tuo indirizzo, lo stato occupazionale, i viaggi fatti e le cronologia delle visualizzazioni di Internet vengono tutti aggiornati in tempo reale e se i tuoi schemi comportamentali non hanno innescato contratti intelligenti che generano un avviso per migliorare, vuol dire che è tutto ok.

Sulla strada verso il parco, stai attento a non fare infrazioni: il tuo Punteggio Civiltà si sta ancora incrementando da quando hai commesso un’infrazione parcheggiando accidentalmente su un posto per disabili e non vuoi che i tuoi privilegi di trasporto si abbassino ad un altro livello…..

Bello il futuro così?

Naturalmente è una storia di fantasia, e storie del genere le abbiamo viste nei film o lette in libri di fantascienza alla Isaac Asimov , e molte di queste fantasia si sono realizzate già, come Internet, gli smartphone, i Robot, i Computer Quantici etc etc etc, perchè ciò che puoi immaginare lo puoi creare.

Ma con la Blockchain e la tecnologia fino a dove ci si può spingere e fino a dove si può arrivare per determinarne un limite invalicabile?

Non voglio assolutamente incolpare le blockchain per aver potenzialmente inaugurato un futuro che può essere distorto; è solo che la strada verso la distorsione di un concetto che nasce per aumentare la libertà di un individuo può essere molto vicina e spesso confusa anche come la strada giusta.

Ecco che per comprendere dove non bisognerebbe mai andare è giusto restare obiettivi e senza alcun sentimento verso una nuova tecnologia.

C’è sicuramente molto interesse ed eccitazione intorno alla tecnologia blockchain (e io sono uno di quelli in prima fila e con la bandiera con su scritto Love Blockchain), in quanto decentralizzata, trasparente, sicura e resiliente e perchè può essere davvero uno strumento fantastico per distribuire il potere e combattere la censura, ma….cìè sempre un ma, anche nei migliori film di avventura, e adesso lo vedremo assieme.

Si spera sempre che le applicazioni si sviluppino verso un concetto positivo e propositivo , ma un detto popolare Veneto, ormai conosciuto in tutta Italia, dice che chi visse sperando morì c…. quindi ogni tanto dare un’occhiata al risvolto della medaglia è qualcosa che bisognerebbe fare nel momento in cui si sostiene una nuova tecnologia, se non altro per ricordarci cosa dobbiamo evitare.

Ed ecco l’aggiornamento sulla parte negativa che può essere generata dalla Blockchain!

Quasi sicuramente saprai che la Blockchain può essere Decentralizzata, e Centralizzata, e saprai anche che hanno entrambe una cosa in comune, solo il nome Blockchain, ma sono all’opposto concettualmente.

Se vuoi approfondire un pò di più questo concetto puoi anche guardare questo breve video in collaborazione con Cultura Digitale, dove cerco di essere il più elementare possibile e dare una visione semplice della Blockchain.

Ora che sai cosa è la blockchain e le criptovalute, sappi che:

  • Anche i dittatori stanno emettendo criptovalute,
  • La Cina sta esplorando la blockchain di identificazione nazionale (tra le altre cose) e un sistema di punteggio di credito sociale
  • Molte aziende che effettuano ricerche sulla blockchain attivamente guadagnano soldi dai tuoi dati.

Gli ideali che guidano lo sviluppo di una tecnologia spesso determinano il ridimensionamento e la distorsione di quella tecnologia

Criptovalute emesse dai governi

I governi che emettono o avallano una criptovaluta come “legale” non sono suscettibili dal renderla centralizzata o privata.

Una valuta digitale emessa da una Banca Centrale, potrebbe essere sicuramente più efficiente, sicura e flessibile degli attuali sistemi finanziari, senza alcuna ombra di dubbio, ma è anche sicuro che la maggior parte dei governi non resisterebbe alla tentazione di creare qualcosa che sarebbe in grado di controllare ancora più strettamente le persone rispetto all’attuale valuta fiat.

(Quanto sei complottista e poco fiducioso Lorenzo!
Si è vero! Perchè tu pensi che un Governo non sia spinto dalla tentazione di controllare ancora di più con un sistema come quello della blockchain?)

Basta guardare i primi due paesi ad emettere effettivamente una criptovaluta:

Venezuela (il Petro): mentre l’intera faccenda che sta avvenendo lì in Venezuela è troppo complicata per capire bene chi sia il vero dittatore li, nessuno mi leva dalla testa che il governo venezuelano abuserebbe della sua capacità di tracciare le transazioni e alterare la blockchain per fini personali.

Iran (PayMon): mentre è stata sviluppata una cripto per aiutare a evitare sanzioni internazionali, il governo iraniano ha una lunga storia di severi controlli sulla tecnologia, sulla sua economia e sui comportamenti sociali.

Questo non vuol dire che queste criptovalute non potrebbero mai funzionare a livello nazionale, è solo che qualsiasi implementazione governativa sarà probabilmente altamente tracciabile e includerà un controllo sociale ben più potente di ora con la valuta Fiat.

La Russia e la Cina hanno entrambi occasionalmente fatto capire che ci può essere la possibilità di creare anche le proprie criptovalute sostenute dallo stato, e soprattutto dato il forte contesto normativo della Cina è molto probabile che i risultati portino gravi problemi di privacy.

ATTENZIONE : Anche i paesi con un buon stato di diritto e protezioni sui cittadini non sarebbero esenti da usare la criptovaluta governativa per controllare la popolazione, lo fanno già con la valuta Fiat, ergo è davvero molto faticoso immaginare una criptovaluta nazionale senza controlli integrati su dove si possa spendere, in quali valute puoi scambiarla e quanto ne possiedi in ogni preciso istante.

La Cina e la Blockchain

La Cina si sa che è uno stato autoritario dove il concetto di democrazia è un pò diverso da quello che immaginiamo, ma al contrario di quello che si possa pensare ha una scena cripto molto fiorente ( anche se altamente regolamentato e attaccato) e sicuramente useranno la blockchain ma per tracciare e controllare le persone, così come lo fanno già con WeChat o Internet.

Attualmente stanno testando i sistemi di credito sociale (registri elettronici del comportamento dei cittadini che possono portare a ricompense o punizioni), sono leader nel riconoscimento facciale con IA e in altre tattiche di sorveglianza civile, hanno Internet personale (Google cinese, Facebook cinese) e non sono famosissimi per i loro diritti umani o per rispettare la privacy dei propri cittadini.

Un progetto cinese, THEKEY“(il nome è particolarmente inquietante), sta già raccogliendo centinaia di milioni di dati personali delle persone (relativi al governo, biometrici, persino comportamentali) da database governativi nella propria blockchain (costruita su NEO), e quel numero è probabile possa crescere in maniera esponenziale, questo sistema combina la sorveglianza in tempo reale con i contratti intelligenti collegati alla blockchain ID.

Si, praticamente il Governo saprà anche quando si fidanza una persona e con chi e se geneticamente sono compatibili e in tempo reale. (pensiero per assurdo? Chissà)

La Cina ha anche già implementato un sistema di tracciamento dei criminali in diverse città (la cosa non è sicuramente dannosa anzi) e da un po ‘di tempo si parla di una cripto-renminbi sostenuta dal governo.

Il National Audit Office sta prendendo in considerazione una soluzione blockchain, che potrebbe aiutare a rilevare le frodi fiscali a Shenzhen ed è il paese numero uno al mondo per i brevetti blockchain.

Nel frattempo, dichiarazioni ufficiali del governo hanno esplicitamente affermato che il decentramento non è un aspetto della blockchain che la Cina apprezza molto, ma va?

La Repubblica Popolare Cinese ci ha insegnato una lezione importante, che Internet non deve essere libero, ergo probabilmente applicheranno la stessa lezione sulla blockchain e le criptovalute, e se questa lezione ancora non l’hai imparata è meglio che tu lo faccia.

Tuttavia attualmente, sono l’unico posto dove si sta lavorando in maniera seria su questo settore, ma restano 1,4 miliardi di persone governate da un governo che sta attivamente cercando di espandere la sua sfera di influenza ed esportare i suoi metodi di controllo sociale.

Ma non sono gli unici a vedere questo “potere” nella Blockchain: l’India ad esempio ha implementato ID biometrici a livello nazionale, Singapore sta mettendo il riconoscimento facciale sui lampioni e gli Stati Uniti probabilmente stanno ancora sviluppando strumenti di sorveglianza che possono vedere praticamente tutto ciò che riguarda la tua attività elettronica.

In particolare, nessuno di questi ultimi tre sviluppi tecnologici coinvolge direttamente la blockchain ma è una di quelle cose che probabilmente implementate in blockchain renderanno la sorveglianza di massa un po ‘più semplice e veloce.

Ancora una volta, però, c’è un risvolto della medaglia anche in ciò che può sembrare negativo: le blockchain di identità possono essere fantastiche, infatti ci sono migliaia di idee sull’utilizzo della crittografia, per aiutare le persone a mantenere la proprietà dei propri dati e ben implementata, e questo porterebbe un enorme miglioramento rispetto a molti dei nostri sistemi attuali di privacy e proprietà dei dati.

Blockchain aziendali: non l’ideale, ma neanche così pericolose

Le aziende FAANG (Facebook, Amazon, Apple, Netflix e Google) sono quelle che stanno cambiando indubbiamente il mondo moderno, ma non significa che ci debba piacere tutto quello che fanno, in particolare la possessione e vendita di dati che molte di loro raccolgono sugli utenti è qualcosa che non ci piace molto e questo lo fanno già e abbastanza bene con le tecnologie di database convenzionali e con la blockchain probabilmente non peggiorerebbe più di ora le cose.

Tuttavia, supponiamo che il tuo comportamento sia monitorato, archiviato e collegato a contratti intelligenti, con altre informazioni che gradualmente si inseriscono per rendere Internet sempre più simile a te, a quel punto i broker di dati che trattano già le informazioni degli utenti avranno probabilmente un aumento dell’efficienza, consentendo micropagamenti in tempo reale in cambio di dati, cosa che sta avvenendo già con Google.

Per quanto non ci piaccia crederci, più un’azienda ci conosce meglio più è in grado di manipolarci, forse non possiamo essere completamente ridotti a degli automi, ma non possiamo far finta che non esistano queste tecniche di vendita.

Le grandi banche e la grande tecnologia sono due dei principali attori della blockchain aziendale, e mentre la blockchain potrebbe aiutare a metterli sulla strada giusta per quanto riguarda la protezione dei dati e la trasparenza, c’è da chiedersi se sono loro pronti a decentralizzarsi.

Ho la sensazione ad esempio che “Zuck” non avrebbe mai preso la decisione di creare LIBRA se non avesse avuto il database di dati che ha grazie ai suoi social, e che gli fa comprendere quanto interesse ci sia dietro a questo settore. Immagina solo come riuscirà a venderla bene, proprio perchè conosce qualsiasi cosa di noi anche le paure, e si lo so, è un uso improprio dei dati degli utenti, ma secondo te perchè è improprio non lo può fare?

E comunque nessuno mi leva dalla testa che gli USA hanno creato LIBRA.

Ma cosa dici Lorenzo? Libra è di Facebook!!

Si è vero, infatti da quando Facebook ha deciso di venire fuori con una cripto il mondo è impazzito e sta facendo lo stesso, e se pensi che Facebook con in mano tutti quei dati sensibili del mondo non sia governativa, allora sicuramente penserai che Libra sia di Zuck e va bene lo stesso, non è mia intenzione farti diventare un complottista ma solo portarti ad un ragionamento tuo, libero e personale, in parole povere, trai tu le tue conclusioni.

Comunque lo scenario peggiore per le blockchain aziendali sarebbe quello di avere un modo più efficiente per raccogliere e sfruttare grandi quantità di informazioni sulle persone e spingerli a comprare di più, perchè la prima regola della vendita è quella di non vendere ma fare acquistare consapevolmente.

E nonostante la parte oscura di questo sviluppo, le aziende sono probabilmente le meno preoccupanti della categoria di potenziali criminali in blockchain che inevitabilmente commettono errori e agiscono contro gli interessi degli utenti in molte occasioni, ma di fronte alla pressione pubblica almeno alcuni devono rimanere affidabili, e molti di loro potrebbero benissimo andare verso un’ altra direzione e implementare soluzioni blockchain che miglioeranno invece la privacy dell’utente e il controllo dei propri dati sensibili.

Ad esempio, progetti come BAT stanno già cercando di rendere la pubblicità meno invadente, ad esempio, e DuckDuckGo, il motore di ricerca che sfrutta il traffico della privacy online, sta guadagnando sempre più trazione, quindi la bellezza del settore tecnologico (rispetto a quello governativo) è che in genere c’è almeno la possibilità che un concorrente stia innovando da un lato migliorativo e libero.

Conclusioni

Il futuro non dipende dalla blockchain ma la blockchain dipende dal futuro

Dire che la tecnologia blockchain consente lo sviluppo di un’economia senza fiducia e governi più trasparenti, è come dire che Internet promuove solo discorsi di civiltà, libertà e democrazia.

Può farlo?

Si e lo farà, ma può anche fare il contrario, e alcune persone stanno “lavorando duramente” per costruirne delle versioni che eliminino del tutto la visione originale di libertà e democrazia diretta che nasce invece nel sistema decentralizzato, senza fiducia e distribuito, ed altre stanno lavorando per mantenere questo concetto intatto.

La blockchain si diffonderà indipendentemente dai sistemi che l’uomo vorrà costruire, quindi a volte è bene fare un passo indietro rispetto alla tecnologia e chiedersi:

  • Che tipo di mondo costruirò con questi strumenti?
  • Quali aziende dovremmo cercare di rafforzare per costruire un mondo migliore?
  • Su quali progetti puntare?
  • Quali progetti aiutare a crescere?
  • Quali Boicottare?

Queste sono le grandi domande che tendono ad attirare risposte piuttosto personali anche, ma che fanno direzionare il pensiero verso le vere priorità e diventare più critici quando si vede qualcosa che non va.

Qualsiasi tecnologia è modellata e costruita da esseri umani (almeno per ora, poi domani chissà, potrebbero essere le macchine a farlo) e anche le nuove tecnologie sono modellate da esseri umani e possono essere modellate e direzionate da quel 93% di popolazione mondiale che in questo momento è stato assopito da quel 7%.

Restare consapevoli del modo in cui la blockchain e la criptovaluta vengono utilizzate in maniera impropria è fondamentale per poter rafforzare piattaforme e istituzioni alternative che vanno contro un sistema che tende e tenderà inevitabilmente a schiacciare sempre di più l’essere umano per il bene di una piccola porzione di persone nel mondo, che non mollerà l’osso tanto facilmente.

La guerra è solo all’inizio, ma si combatterà con la cultura e non con le armi, il potere che abbiamo oggi nelle mani è straordinario, noi possiamo decidere cosa portare avanti e cosa far sparire definitivamente, ecco perchè devi abbandonare il prezzo e la speculazione e salire sul carro della conoscenza.

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